Grecia: le isole sconosciute e poco turistiche

Grecia: le isole sconosciute e poco turistiche

Bentrovati amici di Scopriviaggi.com, oggi vi porteremo alla scoperta di moltissime isole sconosciute della Grecia….Sono circa seimila le isole della Grecia, se si contano anche scogli e isolotti, 227 se consideriamo solo quelle abitate. Avremmo, dunque, abbastanza isole da scoprire in una vita intera, eppure continuiamo ad affollarci a Mykonos e Santorini. 

Incantevoli senza dubbio, mala Grecia offre anche altre interessanti isole di cui forse non avete mai sentito parlare. Sono gemme inesplorate con spiagge da sogno, acque cristalline e villaggi dalle case bianche e le porte azzurre. 

Oasi mediterranee che raccontano storie di pirati, dei e sirene. Lembi di terra e acqua dove riecheggiano ancora miti e leggende. Vogliamo, perciò, invitarvi a scoprire queste isole meno conosciute e più autentiche. Non troverete raffinati locali notturni, ma caratteristiche taverne dove trascorrere serate a bere Retsina sulle note della rembetika o a ballare il sirtaki. Ecco 13 isole sconosciute della Grecia.

ISOLE SCONOSCIUTE DELLA GRECIA

DONOUSA

Nell’arcipelago delle Piccole Cicladi, a est di Naxos, sorge Donoussa. Un’isola sonnolenta, fuori dalla rotte turistiche, dove vive ancora il mito di Arianna e Teseo. Tra i suoi scogli Dioniso nascose Arianna quando Teseo l’abbandonò a Naxos. Il principale porto e paese dell’isola si chiama Stavros, un gruppo di case raccolte intorno a una bella chiesa affacciata su una piccola baia. A poco più di un chilometro da Stavros si trova Kéndros, una spiaggia sabbiosa e appartata con una taverna sul mare. Poco più a est si trova Livádi, ancora meno affollata. Entrambe sono molto frequentate da naturisti. Esplorate sentieri e stradine dell’isola, dove troverete villaggi rimasti intatti nel tempo come Mersíni, e avventuratevi via mare tra le grotte, come quella di Spilia Tichou (Grotta del muro), con le sue belle formazioni di stalattiti, e di Fokospiliá. A Donousa vive solo un centinaio di abitanti ma molto socievoli. Il 27 luglio celebrano la Festa dell’Albergatore per accogliere i pochi visitatori con canti e balli tipici.

Uno scorcio dell’isola di Donoussa

AMORGOS

Amorgos emerge dal mare come una lunga cresta dentellata di aspre montagne, lunga ben 30 km e alta 822 metri nel suo punto più alto. L’alta costa sud-orientale custodisce uno straordinario monastero imbiancato, incastonato nella maestosa scogliera. La metà settentrionale del versante opposto è ugualmente spettacolare ma si addolcisce per poi aprirsi nell’insenatura in cui sorge Katápola, il principale porto e centro dell’isola. L’altro porto è Egiáli che ha una bella spiaggia circondata da montagne. Il villaggio di Hóra invece è incastonato sulle cime che sovrastano Katápola. Amorgos, conosciuta per essere stata uno dei set del film Le Grand Bleu di Luc Besson, vanta bellissime spiagge. Ma l’isola è più che altro invitante per chi ama le escursioni e le esplorazioni archeologiche. Per la sua conformazione l’isola, infatti, si presta a trekking, arrampicate o immersioni. 

Uno scorcio dell’isola di Amorgos

KOUFONISIA

Koufonísia è composta da due meravigliose isole, Áno Koufonísia e Káto Koufonísia, una di fronte all’altra, divise dalle acque cristalline del mar Egeo. Solo che la prima è abitata da circa 300 persone, la seconda è abitata solo da un pastore e dal suo gregge di pecore. Ritenute, fino agli anni ‘90 uno degli ultimi paradisi turistici, le due isolette sono state scoperte e frequentate da turisti prevalentemente svedesi, poi la modernizzazione non ha tardato ad arrivare. Áno Koufonísia è chiaramente la più visitata. Il suo unico centro abitato si chiama Chora, un tipico paesino cicladico bianco e azzurro, affacciata su una piccola baia riparata dal meltemi. A est di Chora si trovano le spiagge più frequentate, tra cui Fínikas, Harakópou e Fáno. Oltre Fáno un sentiero conduce a diversi punti dove poter nuotare tra gli scogli. La strada poi prosegue fino alla splendida baia di Póri, la spiaggia da cartolina delle isole greche con sabbia chiara e acque trasparenti. Káto Koufonísia, invece, è raggiungibile in barca e vanta splendide spiagge come Detos e Lachi. Per pranzo troverete solo una taverna di pesce. Se ancora non vi basta, salpate per Keros per un tuffo nel passato al centro archeologico. Dal 1968 Keros non è abitata da nessuno, non ci sono strutture turistiche e quindi non si può rimanere per la notte. Ci si arriva solo in barca in giornata per godersi questa piccola gemma inesplorata. 

L’isola di Koufonissi

TINOS

A nord della modaiola Mykonos si trova la spirituale Tinos. Ogni 15 agosto arrivano i pellegrini per venerare la Vergine Maria nella splendida chiesa di Panagía Evangelístria di Hóra. Qui è custodita l’icona della Santa Vergine, una delle più famose della Grecia. Un’isola dal grande fervore religioso, Tinos dunque è un po’ la Lourdes dell’ortodossia greca. L’isola inoltre vanta grandi bellezze naturali. Nel suo entroterra tra montagne brulle si nascondono oltre 40 villaggi e monasteri. Tra questi nel pittoresco villaggio di Pyrgos si possono visitare due bei musei: quello dedicato allo scultore Yannoulis-Halépas e quello dei mestieri del marmo, sorprendentemente moderno e multimediale. Ma sono caratteristici anche i villaggi di Pánormos e Vólax. Nelle pacifiche campagne dell’isola poi si scorgono innumerevoli colombaie decorate, retaggio degli influssi veneziani. Tra le spiagge non perdete quella di Pórto da cui vedrete Mykonos, la deliziosa Pahiá Ámmos, poi la baia di Kolymvythra a nord. Cercate, infine, nei dintorni di Hóra i resti del santuario di Poseidone e Anfitrite.

Uno scorcio dell’isola di Tinos

KYTHNOS

Kythnos è un’isola frequentata perlopiù da turisti greci. Nonostante la sua vicinanza ad Atene, le sue favolose spiagge e le sue famose sorgenti termali, l’isola non attira molti visitatori stranieri che dalla capitale greca preferiscono volare sulla più rinomata e raffinata Hydra. Il porto di Kythnos è piuttosto anonimo ma l’isola ha una forte personalità. Il capoluogo, Hóra, ha il fascino tradizionale dei paesini greci. A 3 km da Hóra si trova Loutrá, una grande baia esposta ai venti e conosciuta per le terme. Alcune belle spiagge si trovano a Flambouriá e nei pressi di Kanála sulla costa sud-orientale. Da Hóra potreste camminare per 5 km fino a Dryopída, un pittoresco paesino dai tetti di tegole rosse e viuzze tortuose. Qui si trova anche una impressionante grotta chiamata Kataphyki. Fuori stagione avrete l’isola tutta per voi. 

L’isola di Kythonos

IKARIA

L’isola è così chiamata in onore di Icaro, figlio di Dedalo, il mitico architetto del labirinto di Creta fatto costruire dal re Minosse. Secondo la mitologia, inoltre, Ikaría fu il luogo di nascita di Dioniso, dio del vino. Ad ogni modo oggi gli isolani vantano il loro famoso vino rosso da accompagnare ai piatti tradizionali. L’isola fu anche un temuto covo di pirati e, in tempi più recenti, il luogo di raccolta dei simpatizzanti comunisti mandati in esilio durante la guerra civile del 1944-49. Ikaría è una delle isole più affascinanti dell’Egeo nord-orientale e si estende per 254 kmq. Il paesaggio sorprende con gole profonde ricoperte di boschi, distese rocciose e spiagge solitarie lambite da acque cristalline, mentre all’orizzonte si scorgono le isole Foúrni. Il capoluogo di Ikaría è Ágios Kírykos, un porto circondato da un labirinto di antiche vie da esplorare, tra ristoranti e alberghi. A nord di Ágios Kírykos si trovano le sorgenti termali di Lefkáda. Sulla punta orientale dell’isola, invece, c’è la spiaggia di Fáro, una bella distesa sabbiosa di 2 km, e la fortezza di Drákanos risalente al III secolo. Da una piccola cappella nei pressi parte un sentiero che conduce alla spiaggia di Ágios Geórgios, mentre sulla costa nord-occidentale si trovano le spiagge più conosciute. Ikaría, infine, è anche conosciuta come l’isola dell’eterna giovinezza poichè vanta un’eccezionale longevità dei suoi abitanti. Vale la pena venire a scoprire il segreto. 

L’isola di Ikaria

LIMNOS

La remota e solitaria Límnos è un’isola che non ha ancora conosciuto il turismo moderno. Myrina, il suo capoluogo, ha conservato l’atmosfera tipica dei porti pescherecci. Dominata da un imponente castello genovese circondato da spiagge, e incorniciata da massicce rocce vulcaniche sullo sfondo, il paesino si anima durante l’alta stagione con pochi turisti greci e anziani pescatori che sorseggiano caffè mentre dispiegano le loro reti. Sebbene l’isola non sia molto estesa, vanta una sorprendente varietà di paesaggi. A est si trova la zona dei laghi popolata da stormi di fenicotteri, al centro si estende una pianura che in primavera si ricopre di fiori selvatici e incantevoli spiagge costellano l’intera isola. Le spiagge di Límnos sono l’ampia e sabbiosa Reá Máditos, Romeíkos Gialós al di là del porto, Ríha Néra dal fondale basso e la spiaggia dii Platy con bar e ristoranti. Tra i greci, inoltre, Límnos è più conosciuta per essere la sede del comando centrale dell’Aeronautica Greca, che da questa posizione strategica può controllare lo stretto dei Dardanelli che la separa dalla Turchia. 

L’isola di Limnos

CHIO

A nord del Dodecaneso, sorge una delle isole più grandi della Grecia che conta 52mila abitanti e vanta un ruolo di primo piano nella storia navale del Paese. Chio porta i segni del passato, dai massacri ottomani al terremoto del 1881. È un’isola molto diversa dalle altre e nonostante sia poco conosciuta dal turismo internazionale, rimane piuttosto movimentata anche fuori stagione, per la sua vicinanza alla Turchia e le attività economiche legate all’industria dei trasporti marittimi. Chio è anche un’isola da paesaggi variegati, si passa dai rilievi rocciosi della parte settentrionale agli agrumeti di Kámbos nella fascia centrale fino ai fertili Mastihohória, cioè villaggi del mastice, nella parte meridionale, dove gli alberi di lentischio producono un tipo di gomma detto mastice. A questa resina vegetale è consacrato un bellissimo e moderno museo, a Rakhi. Non perdete i borghi-fortezza medievali, come Olymbi, Pyrghi e Mesta, immersi in un’atmosfera quasi mediorientale. Rilassatevi, infine, sulle bellissime spiagge poco frequentate. 

Chios, il monastero e la spiaggia di Agia Dynami

NISYROS

Nísyros è un’isola dalla forma tondeggiante, costituita da pomice e roccia, al centro della quale si erge un vulcano attivo. Niente a che vedere con la scenografica Santorini, ma comunque Nísyros è un’interessante isola del Dodecaneso. Qui non si viene tanto per le spiagge, che non sono tra le più belle della Grecia, ma per visitare il cratere, esplorare i villaggi, fare escursioni nella natura. Grazie al terreno vulcanico, infatti, l’isola vanta una flora unica che richiama botanici da tutto il mondo. A Nísyros, dunque, ci si gode la quiete, sorseggiando kanelada, bevanda a base di cannella, o soumada, a base di mandorle, tra vapori di zolfo, pietre calde e paesaggi color lava. Da non perdere le sorgenti calde di Páli, molto frequentate fin dai tempi di Ippocrate. 

La bellissima Nisyros

LIPSI

È una minuscola isola del Dodecaneso che si estende su 17 kmq e conta circa 790 abitanti. Scoperta molto tempo fa dagli italiani e recentemente anche dai francesi, Lipsí offre mare turchese, spiagge di sabbia chiara e la quiete di un’oasi nel Mediterraneo. Il centro abitato di Lipsí è un agglomerato di case bianche con le imposte azzurre. L’isola poi ha diverse spiagge, tutte piccole e non attrezzate, raggiungibili attraverso sentieri immersi tra uliveti e filari di cipressi. Non aspettatevi quindi locali notturni né luoghi d’attrazione, a Lipsí vedrete la folla solo raramente, per esempio in occasione della festa religiosa, Panagía tou Hárou, e della festa del vino ad agosto. 

Uno scorcio di Lipsi ed il suo villaggio principale

LEROS

Situata nell’arcipelago del Dodecaneso fra Patmos, Lipsí e Kalymnos, Léros è un’isola remota e al tempo stesso vivace. Popolare meta di vacanza dei greci, Léros non è molto conosciuta dai visitatori stranieri. Abbastanza grande da esplorare, Léros ha tutto ciò che serve per una vacanza di mare: splendide baie e villaggi imbiancati. Fertili valli, dolci colline verdi, alte scogliere, profonde baie e numerose spiagge e villaggi si susseguono in un paesaggio variegato. La città più importante è Agia Marina, la capitale, praticamente unita ad altri due villaggi, Platanos e Pandeli. Case bianche, edifici neoclassici, stretti vicoli e sulla collina i resti di un castello bizantino rendono questa località un piccolo gioiello da non perdere. Lakki, a 3 chilometri a sud di Agia Marina, è il porto dell’isola mentre Krithoni e Alinta sono le più famose località turistiche. Tra le spiagge più affascinanti di Léros consigliamo quelle di Agia Marina, Pandeli, Vromolitho, Alinda, Agios Isidoros, Mplefoutis e Laki. 

Un piccolo angolo dell’incantevole Leros

ALONISSOS

Alónissos fa parte dell’arcipelago delle Sporadi ed è un’isola tranquilla per chi ama la natura. L’isola è sorprendentemente ricoperta da lussureggianti boschi di querce, cespugli di lentisco, corbezzoli, alberi da frutto, uliveti e mandorleti. La costa occidentale è costituita da alte scogliere sul mare, mentre quella orientale incanta con piccole baie e spiagge di ciottoli. Qui si trova, inoltre, il relitto di una nave del V secolo a.C. Una delle spiagge più belle è Leftos Gialós. Ovunque andiate, comunque, le acque che circondano l’isola sono le più pulite dell’Egeo e sono state dichiarate parco nazionale marino, istituito soprattutto per proteggere la foca monaca del Mediterraneo, una specie a rischio di estinzione. Patitíri è la cittadina dall’atmosfera rilassata, costruita dopo il devastante terremoto del 1965 che rase al suolo il vecchio capoluogo sulla collina. Da Patitíri si può camminare lungo una mulattiera di 2 km tra boschi e alberi da frutta per raggiungere Alónissos vecchia, un borgo pittoresco. Ma meritano una visita anche i villaggi di pescatori come Stení Vála e Kalamákia dove fare una pausa tra domatia e taverne. Con una barca poi si possono esplorare gli otto isolotti disabitati e altrettanto ricchi di verde che circondano Alónissos. 

ELAFONISOS

Elafonisos è l’isola dei cervi, così almeno dice il suo nome. È una micro isola di soli 19 kmq, posta a 570 metri dalla costa del Peloponneso. Nell’antichità, infatti, l’isola era unita alla terraferma da una lingua di terra che formava una penisola. Fu il sisma del 375 che fece diventare Elafonisos un’isola. Spiagge di sabbia chiara, acque cristalline e casette bianche, Elafonisos ha la bellezza delle Cicladi senza il turismo di massa. L’unico centro abitato dell’isola conta 750 abitanti e ha una piccola chiesa ortodossa, Agios Spyridon, collegata alla terraferma da un ponte. Ma il motivo per cui si viene a Elafonisos sono le sue spiagge da sogno. Una delle più belle è sicuramente la spiaggia di Simos, la regina indiscussa dell’isola. Poi meritano anche la selvaggia Panagia Beach, Kalogeras Beach, e Lefki, una caletta di sabbia bianca e fine come borotalco, lambita da acque turchesi. Tra Elafonisos e la terraferma inoltre si trova la città sommersa di Pavlopetri, una delle più antiche atlantidi del Mediterraneo, risalente al 3000 a.C. Il paradiso per gli amanti delle immersioni. 

Le spiagge bianche di Elafonisos

Cari amici di Scopriviaggi.com, siamo sicuri che queste isole sconosciute ai più saranno state una sorpresa bella per voi e magari potranno diventare la meta di una vostra prossima vacanza….per il momento vi auguriamo…..BUON VIAGGIO!!!!!

GulyScopr.1

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