Località con bandiere blu 2020 in Calabria parte -3- Trebisacce e San Nicola Arcella

Località con bandiere blu 2020 in Calabria parte -3- Trebisacce e San Nicola Arcella

Cari amici e appassionati di viaggi, oggi vi porteremo alla scoperta di altre 2 bandiere blu della regione Calabria che non sono nuove a questo riconoscimento….Trebisacce e San Nicola Arcella…due località rinomate che con le loro bellezze naturalistiche e storiche potrebbero rappresentare una meta ideale per queste vacanze particolari e prettamente Italiane del 2020.

TREBISACCE

Trebisacce è un comune Italiano di 8 949 abitanti della provincia di Cosenza.

Veduta del Borgo Antico di Trebisacce

Il territorio del comune confina con quelli di Albidona a nord ovest, di Plataci a sud ovest, e di Villapiana a sud, mentre ad est è limitato dal Mar Ionio.

Dal 2015 Trebisacce è Bandiera Blu delle Spiagge, l’autorevole riconoscimento europeo assegnato dalla FEE e dal 2018 Trebisacce risulta essere l’unico comune calabrese ad aver ottenuto il riconoscimento di Spighe Verdi dalla FEE.

Nell’ultimo cinquantennio Trebisacce ha raddoppiato la sua popolazione. Dagli anni ’70 gode di uno sviluppo economico e commerciale continuo, che è aumentato ancor di più dagli anni ’90 del XX secolo fino ad oggi, trasformando radicalmente la cittadina, da paese di pescatori fino a metà del ‘900 ad un attivo centro economico-commerciale-turistico della Costa Jonica, l’unico centro dell’ alto Jonio che raggiunge i 10.000 abitanti di popolazione.

Il mare incontaminato di Trebisacce

 
Tra i prodotti tipici si annoverano la sardella (in dialetto trebisaccese “sardicella” o “nuda” o “nudicella” o “rosamarina”) e le specialità marinare a base di pesce azzurro locale. Da non dimenticare il”Biondo Tardivo”: una specialità di arance tipica di Trebisacce, al quale è dedicata una festa nei primi giorni di giugno volta alla promozione di questo tipico prodotto locale.

SAN NICOLA ARCELLA

Un’altra località che è stata insignita della Bandiera Blu 2020 in Calabria è San Nicola Arcella nell’alto Tirreno della provincia di Cosenza….

Le origini di San Nicola Arcella provengono dalla cittadina di Scalea , la quale, venne fondata dai superstiti di Lavinium, antica città romana, sorta alla foce del fiume Lao, dopo la distruzione della città greca di “Làos” che fu assalita dai barbari del nord.

La popolazione di Lavinium, fu costretta dalle condizioni igieniche (la malaria che infestava la piana del Lao) e dalla necessità di difendersi dalle incursioni saracene, a rifugiarsi sulle alture vicine, dando origine nei tempi bizantini, “alla Scalea ed al Casale di questa San Nicola Arcella”.

L’antica denominazione del borgo originario era in realtà San Nicola dei Bulgari. Solo nel 1912 assunse l’attuale nome di San Nicola Arcella; sembra che quest’ultimo derivi dalla terra sulla quale, oggi, è strutturato il centro abitato, e cioè una rocca ( in latino arx ) dove si rifugiarono i superstiti di Lavinium.

La storia odierna di San Nicola Arcella è sicuramente legata allo sviluppo del turismo. Da molto tempo è considerato tra i centri vacanzieri più esclusivi della Calabria e il suo sviluppo urbanistico è stato negli ultimi anni notevole e, a volte, poco rispettoso delle peculiarità del territorio. Tuttavia, molte sono le attività ricettive di qualità presenti nella zona, che si fondono con lo scenario naturale, attirando nei mesi estivi il turismo ed offrendo così ai giovani della zona uno sbocco occupazionale. Per il resto dell’anno l’agricoltura è il settore maggiormente sviluppato, sebbene territori coltivati a ortaggi e frutta sono di piccole dimensioni. Le aziende agricole, presenti nelle zone più a monte, allevano bovini, ovini e caprini e si preoccupano della trasformazione del latte in formaggi.

Il centro storico dell’antico borgo è recuperato a partire dalla fine degli anni novanta, mettendo meglio in risalto i palazzotti signorili dalle facciate tardo-ottocentesche, le principali piazzette tanto animate in estate e la chiesa parrocchiale, arroccata su una stretta balconata al centro del paese. Per incentivare i turisti a visitare l’intero borgo è stata realizzata una serie di affreschi che, dalle pareti esterne delle abitazioni, raccontano la storia millenaria del luogo, a partire dai primi navigatori che vennero a colonizzare quella che divenne la Magna Grecia. Degne di rilievo sono la torre saracena, detta “Torre Crawford” dal nome dell’ultimo proprietario, e il “Palazzo del Principe”, villa di campagna dei principi Lanza di Trabia che si affacciano sul golfo. Da ricordare anche il cosiddetto “Arcomagno”, un arco naturale di pietra che da un’altezza di circa 20 metri incornicia in modo spettacolare una delle spiagge, vera attrazione turistica del luogo che è famoso in tutto il Mondo per la sua bellezza ed unicità e di cui abbiamo già parlato in altro articolo come consiglio di viaggio
( https://scopriviaggi.com/2020/03/03/arcomagno-la-piu-bella-spiaggia-della-calabria/ ).

Uno scorcio del fantastico ” Arcomagno ” di San Nicola Arcella

Cari amici di Scopriviaggi.com, lasciandovi con l’immaginazione a queste due località belle e incontaminate vi diamo appuntamento al prossimo racconto di viaggio….e come sempre BUON VIAGGIO!!!!!

GulyScopr.1

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