LOCALITÀ CON BANDIERE BLU PER LA CALABRIA -ROSETO CAPO SPULICO- PARTE 3

LOCALITÀ CON BANDIERE BLU PER LA CALABRIA -ROSETO CAPO SPULICO- PARTE 3

Bentrovati amici di Scopriviaggi.com, dopo le assegnazioni delle 385 Bandiere Blu per le località Italiane 2020 andiamo a vedere nel dettaglio poco per volta quelle selezionate….Oggi inizieremo con 1 Bandiere Blu della provincia di Cosenza che non ha bisogno di presentazioni e non è una novità poichè oramai da anni ha raggiunto innumerevoli volte questo riconoscimento…stiamo parlando  di Roseto Capo Spulico.

ROSETO CAPO SPULICO:

Il nome Roseto deriva dal latino rosetum vista la diffusione della coltura delle rose in epoca greco-romana, che venivano utilizzate per riempire i guanciali delle principesse sibarite. La specifica “Capo Spulico” fu assunta nel 1970 in riferimento alla vicinanza del paese al Capo Spulico.

In origine Roseto era una delle città satellite  di Sibari, ai tempi della Magna Grecia. A Roseto erano coltivate le rose, i cui petali servivano per riempire i materassi su cui i sibariti dormivano. La Roseto odierna nacque nel X secolo d.C. , il principe Roberto il Guiscardo vi costruì tra il 1058 e il 1085 il Castrum Roseti, mentre raggiunse il suo massimo splendore nel 1260 quando fu costruito il Castrum Petrae Roseti  (castello di Roseto) dato in feudo ai baroni della Marra. Dal 1623 al 1671 fu feudo della famiglia Rende di Bisignano, in persona dei baroni Lucantonio e Carlo.

Dopo un periodo di declino e di sottomissione al potere baronale, aggravato dall’Unità d’Italia e dall’emigrazione che ha segnato questa terra nella prima metà del Novecento, nei primi anni 70 vennero costruiti i primi “residence”, che aprirono le porte al turismo nello Jonio Calabrese e a Roseto Capo Spulico, che è andata nel tempo sviluppandosi specie nel settore del turismo balneare. Da ricordare che vi è stato per tutti gli anni ottanta  e buona parte degli anni novanta del novecento  un forte sviluppo edilizio alla Marina per la costruzione di condomini che ospitano le “seconde case” di molti villeggianti. Negli ultimi anni invece si è progressivamente passati alla costruzione di strutture turistiche recettive.

Monumenti e luoghi d’interesse

  • Il Castrum Petrae Roseti, il castello medievale di Federico Barbarossa (sua dimora estiva e del suo falcone) a picco sul mare (sec. XIII). Luogo di interesse culturale a livello nazionale presente già nelle antiche mappe nautiche una tra queste è quella dell’Italia affrescata nella Sala delle mappe presso i Musei Vaticani
  • Il Castrum Roseti, piccolo castello nel centro storico
  • Il museo etnografico (già museo della civiltà contadina), con oltre duemila oggetti conservati
  • Il centro storico (sec. XIII)
  • La chiesa di Santa Maria della Consolazione (sec. XIV)
  • Le spiagge del litorale
  • Il lungomare degli achei
  • Lo scoglio incudine
  • Il ghiaieto e la foce del Torrente Ferro (luogo di interesse naturalistico)
  • L’entroterra rosetano (luogo di interesse naturalistico)
  • La chiesa madre di San Nicola Di Mira, sita nel centro storico
  • Il museo delle conchiglie fondato dai poeti Luciano Luisi e Dante Maffia  situato presso la marina di Roseto
  • La biblioteca Roberto Farina situata presso la marina di Roseto
  • La casa di origine dello scrittore Dante Maffia.

Il centro storico

Di notevole interesse è il centro storico, posto su di un’altura digradante verso il mare. Risalente al Medioevo, possiede stradine e vicoletti che spesso offrono scorci panoramici sul mare. Il centro storico è raggiungibile da una strada provinciale panoramica, lunga 3 km e in salita che si stacca dalla Strada Statale 106 Jonica. Prima di giungere a Roseto centro si attraversa la piccola frazione Civita. Nel centro storico si trovano gran parte dei monumenti storici del paese.

Il lungomare degli achei

Il lungomare degli achei si trova nella frazione Marina di Roseto Capo Spulico  ed è lungo 1.5 chilometri. Vi è lungo il percorso un ampio marciapiede panoramico. Lungo questa strada si trova la Piazza azzurra . Subito dopo il Castrum Petrae Roseti si congiunge con la statale 106 Jonica, che nel tratto rosetano si presenta molto stretta e tortuosa e a picco sulla spiaggia circondata dalla macchia mediterranea. Dal settembre del 2010 Roseto ha ottenuto un riconoscimento onorario da parte dell’organizzazione comunale italiana e del ministero del turismo.

Nel giugno 2014 sono terminati i lavori di riqualificazione del lungomare e della vicinissima via Olimpia.

Lo scoglio incudine e il promontorio del castello

Lo scoglio incudine si trova lungo la spiaggia sottostante al Castello e al Granaio, a loro volta arroccati sul piccolo Promontorio di Cardone  (o del Castello) al termine del lungomare degli achei. Viene popolarmente chiamato Il fungo del Castello (vi si può notare che ha la forma di un fungo) ed è il simbolo oleografico di Roseto e dell’ alto Ionio Cosentino in quanto è presente in molte stampe d’epoca e cartoline.

Cari amici di Scopriviaggi.com, la visita virtuale ad un’altra bellissima località balneare insignita della Bandiera Blu 2020 è giunta al termine….che ne dite? Potrebbe essere la meta ideale per un vostro soggiorno estivo votato alla cultura, alla storia e sopratutto alla bellezza del mare e della natura….a tutti come sempre auguriamo BUON VIAGGIO!!!

GulyScopr.1

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Follow by Email
Instagram