Italia-Calabria: Il Ponte di Annibale…un posto unico tra storia e leggenda

Italia-Calabria: Il Ponte di Annibale…un posto unico tra storia e leggenda

Oggi lo staff di www.scopriviaggi.com vi porterà alla scoperta di un posto insolito, non il classico itinerario famoso richiesto da migliaia di viaggiatori, ma un posto che nella sua semplicità rappresenta arte e cultura con più di duemila anni…

In Calabria,  e precisamente lungo la vallata del fiume Savuto, tra colline coltivate con vitigni rari famosi ed autoctoni, tra alberi secolari ed una natura rigogliosa alle pendici della Sila a soli 30 km dalla città di Cosenza e a soli 20 minuti dal mare, nel comune di Scigliano è ancora esistente e in buone condizioni uno dei ponti più antichi d’Italia (monumento storico nazionale insieme al ponte Fabbrico dell’ isola tiberina del 69 a. C.), si trova infatti, il Ponte Romanodetto anche di “Sant’ Angelo”o di “Annibale” costruito nel II secolo a. C.

Il ponte, largo 3,45 metri, alto 11 metri e lungo circa 25 metri, faceva parte della via Popilia, antica via romana che venne costruita a partire da Reggio Calabria per raggiungere Roma dopo il congiungimento alla via Appia.

I romani, in virtù dell’ importanza dell’opera, lo costruirono in modo da sfidare il tempo e le intemperie, comprese le piene del Savuto edificando il ponte a secco, ad una unica volta, con due archi concentrici in tufo calcareo rosso (prelevato da una cava sulla parete di una collina vicinissima al ponte) che col tempo si è suturato con il calcare scioltosi dalle stesse pietre, tanto da formare un unico blocco. Il piano di calpestio lo costruirono  in muratura con pietre di fiume e pietra pozzolana.

Accanto al ponte, ormai irrimediabilmente compromesse, sono visibili i resti di due garitte, utilizzate per riparare i soldati di guardia oltre ai ruderi di una vecchia casa colonica  in parte sede della chiesetta di Sant’Angelo.

L’antica tradizione popolare diede a questo ponte il nome di“Annibale”, denominazione del tutto errata dal punto di vista storico in quanto il condottiero cartaginese, all’epoca della costruzione del manufatto, riconducibile tra il 132 ed il 121 a.C., era già transitato dalla terra di Calabria quasi un secolo prima.

L’altra denominazione, “Ponte di Sant’Angelo” è legata alla presenza di una piccola Cappella, dedicata al santo omonimo. Secondo una leggenda, si racconta che questi abbia sconfitto il diavolo proprio sul ponte e quest’ultimo per rabbia, tirando un calcio alla spalla destra del ponte, provocò una lesione. Tale lesione non è oggi visibile, poiché fu riparata durante il restauro avvenuto nel 1961.

Per chi ama viaggiare a contatto diretto con la natura, la storia e la cultura questo è un posto da non perdere che si integra benissimo con un itinerario più grande che va dalla Sila e le sue bellezze naturali, alla città di Cosenza ed alla sua storia importante e unica sino alla visita dei borghi limitrofi al “ponte” che soono piccoli boccioli da scoprire nei loro centri storici nelle loro culture e tradizioni…insomma…non vi resta che preparare i bagagli, passare per maggiori informazioni presso la Vostra agenzia viaggi di fiducia ed incamminarvi lungo un cammino di storia cultura e miti che da Bacco a Cerere sino ad antichi usi e costumi vi rapiranno per la loro unicità…

Dallo Staff di Scopriviaggi.com l’augurio di un buon viaggio…e alla prossima….TAPPA!!!!

GulyScopr.1

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