ITALIA: COSENZA: UNA CITTÀ ANTICA CHE GUARDA AL FUTURO – PARTE 3

ITALIA: COSENZA: UNA CITTÀ ANTICA CHE GUARDA AL FUTURO – PARTE 3

Salve a tutti gli amici che oramai seguono con passione ed interesse il nostro Blog Scopriviaggi.com….

Oggi percorreremo l’ultima tappa della nostra visita virtuale nella città di Cosenza…abbiamo parlato e visitato il Centro Storico della città, il suo Castello e ci siamo avviati in un percorso che ci ha portato tra storia, leggende e miti…

Ora è arrivato il momento di andare alla scoperta delle ultime (ma non per ordine di importanza) tappe di questa bellissima città che ad ogni angolo nasconde qualcosa di interessante ed unico…

Vicinissimo alla confluenza del fiume Crati con il Busento ed alla statua che ricorda la leggenda del Re Alarico e del suo Tesoro nascosto, di cui abbiamo parlato negli articoli precedenti, sorge il Complessa Monumentale di San Domenico, unico nel suo genere ed ancora più impreziosito e valorizzato dai recenti lavori di rifacimento del piazzale antistante:

Il complesso monastico di San Domenico, costituito dalla chiesa e dall’ex conventodei Padri Domenicani, si trova sulla riva sinistra del fiume Busento, in Piazza Tommaso Campanella, prima del ponte Mario Martire e a ridosso della confluenza dei fiumi.

Nel 1240 ai Domenicani fu concessa l’esistente chiesetta di San Matteo per consentire la costruzione della nuova chiesa e del convento.

I lavori iniziarono due secoli più tardi, nel 1449, per volere di Antonio Sanseverino, principe di Bisignano, e terminarono nel 1468.

La Chiesa di San Domenico fa parte del complesso monastico dei Padri Domenicani, negli interni ci sono anche la cappella di S. Matteo e S. Antonio, il bellissimo Oratorio del Rosario e varie cappelle votive della nobiltà locale.

La struttura è in stile gotico ed è stata edificata sull’area della chiesa di San Matteo, la facciata si presenta ancora con elementi originari.

Il suo interno, a navata unica, è rivestito da decorazioni barocche che si sovrappongono a quelle originarie, di natura gotica.

La cappella di San Matteo, del XII-XIV sec., è a pianta rettangolare, con un’abside coperta da volta a crociera, dove c’è un Crocifisso ligneo del cinquecento.

Un apposito spazio accoglie il bel gruppo marmoreo rinascimentale della Madonna della Febbre, con un bassorilievo, sotto, che raffigura la Deposizione di Gesù.

Molto bella la Cappella del Rosario, con gli scanni decorati ad intagli lignei e il soffitto cassonettato a grande rilievo, decorato con fogli in oro zecchino.

L’impianto dell’antico convento si sviluppa intorno al suo chiostro a pianta quadrata, impostato su sei pilastri ottogonali per ogni lato, che reggono le arcate a tutto sesto.

Al centro del cortile c’è il pozzo con lo stemma dei Ruffo di Calabria; su un lato del chiostro i portali di accesso all’edificio, caratterizzati da elementi classici e modanature in tufo, in stile durazzesco-catalano, alla chiave di volta di quello centrale vi è lo stemma dei Sanseverino.

Allontanandosi di poco dal Complesso di San Domenico ci si addentra nella città “nuova” di Cosenza dove a circa 300 metri di distanza si può ammirare Corso Mazzini, il  salotto buono della città, ove oltre ad essere una isola pedonale che si estende per circa 2 km al suo interno passeggiando troverete boutique e negozi di ogni genere, bar e ristoranti ma soprattutto il MAB (Museo all’Aperto Bilotti), un vero e proprio museo all’aperto :

Cosenza, riconosciuta con il MAB eccellenza grazie al numero cospicuo di opere di artisti riconosciIco fulcro della vita sociale della città, in seguito alla sua ristrutturazione che lo ha visto trasformarsi in una frequentata isola pedonale, lo scenario ideale per valorizzare i lavori di artisti di fama internazionale, arricchendo il salotto buono della città dei Bruzi. Il M.A.B. si estende da piazza dei Bruzi, sede del Comune di Cosenza,  fino a piazza Bilotti. Alcune sculture sono posizionate su un piedistallo luminoso di plexiglas a cui è associato un sil Mab è stato inaugurato nel marzo 2005 dal presidente Unesco Italia prof. Giovanni Puglisi (e il segretario generale amb. Luca Biolato) che ha dato il via, a cura di un gruppo di studio costituito dal Comune, Ministero BBCC e Soprintendenza, accademici dell’università, ai lavori di stesura del progetto che individua attraverso l’arte il veicolo di crescita sociale e di sviluppo economico candidando così Cosenza a sito Unesco. Il percorso è stato realizzato grazie al facoltoso collezionista di origine cosentina, che ha individuato in corso Mazzini, storistema elettronico in grado di riprodurre musica strumentale o una introduzione al museo stesso.

Il percorso, che ingloba anche alcune sculture già presenti e quindi estranee alla donazione, inizia in Piazza dei Bruzi e termina in Piazza Bilotti (già Piazza Fera) ed al momento è possibile ammirarvi, tra gli altri, i Bronzi di Sacha Sosno, la Grande Bagnante di Emilio GrecoSan Giorgio e il Drago di Salvador DalíEttore e Andromacadi Giorgio De ChiricoIl cardinale di Giacomo Manzù, quattro Paracarri e laBifrontale di Pietro Consagra, nonché da dicembre 2007 anche il Lupo della Sila diMimmo Rotella. Nel mese di novembre 2008 sono state collocate nel tratto sud dell’area pedonale Le Tre Colonne doriche ritagliate in lastre di marmo bianco di Sacha Sosno, mentre a dicembre dello stesso anno è stata inaugurata la tredicesima scultura del Museo all’aperto donata dalla famiglia Bilotti ai cosentini, la Testa di Medusa di Giacomo Manzù. Il 2009 ha regalato alla città dei Bruzi la quattordicesima donazione in assoluto con l’opera Gli Archeologi, la seconda di Giorgio De Chirico presente nel MAB e nel mese di luglio la quindicesima donazione, Il Grande Metafisico, terza opera di Giorgio de Chirico definita “la più bella ed elegante” da Enzo Bilotti, che va ad arricchire il museo all’aperto cosentin.. Il 2010 è stato l’anno del Ferro Rosso, sesta opera di Pietro Consagra donata e presentata da Enzo Bilotti ai cosentini]. La scultura collocata in prossimità di Piazza Kennedy nella zona nord dell’isola pedonale, è una bifrontale in lastra in ferro tagliata e dipinta a vernice poliuretanica la cui base è stata realizzata con pietra di granito della Sila. Con l’inaugurazione del “Sette di cuori” dib Sacha Sosno avvenuta nel mese di gennaio del 2011 si è dato seguito al percorso culturale inaugurato nel 2005 da Carlo Bilotti[6]. La diciottesima scultura del MAB che evoca i sette colli della città di Cosenza è in marmo bianco con base in granito della Sila (misura 127 cm.x200x15) ed è la terza realizzata dall’artista francese presente nel museo all’aperto. Nel mese di ottobre del 2015 Roberto Bilotti e la Fondazione Modigliani hanno donato la ”Testa di Cariatide” di Amedeo Modigliani, un’opera in bronzo alta oltre due metri proveniente dalla collezione di Laure Modigliani Nechtshein figlia di Jeanne Modigliani. L’opera, fusione in bronzo di un modello in legno del 1910 oggi in un museo australiano si ispira alla classicità greca contaminata dalla purezza dell’arte africana di cui vi fu grande mostra a Parigi nel 1906 ed esprime una delle più alte sintesi di classicismo e purezza. La Fondazione d’accordo con gli eredi Modigliani avrebbe dovuto individuare un museo in Italia dove collocare questa prestigiosissima opera monumentale nel Paese a livello internazionale.

Ammirato questo percorso culturale e mondano unico nel suo genere possiamo passare ad ammirare a brevissima distanza il cosiddetto “Ponte di Calatrava” (che prende il nome dal progettista di fama internazionale).

Salutato comeil ponte strallato più alto d’Europa, il 26  gennaio 2018 è stato inaugurato a Cosenzail nuovo ponte progettato dall’architetto e ingegnere valenziano Santiago Calatrava. Il ponte è stato intitolato a San Francesco di Paolasanto protettore della regione Calabria e inaugurato con una scenografica esibizione di artisti circensi tra gli strali del ponte, accompagnati da musica, danze e spettacoli pirotecnici. Il ponte sarà certamente una delle opere più importanti costruite nel Sud Italia e diventerà un landmark per il territorio. Costruito nella zona sud-est di Cosenza, collega due parti della città divise dal fiume Crati. Oltre all’attraversamento del fiume, il ponte supera anche due binari ferroviari, il progetto propone infatti una stazione sotto la campata in calcestruzzo con copertura in acciaio e vetro.

Per collegare le due parti della città da sempre divise dal fiume Crati, Santiago Calatrava ha concepito un ponte strallato con un unico pilone inclinatoalto 104 metriche raggiunge il punto più alto del complesso urbano. I materiali usati sono quelli tipici delle opere dell’architetto-ingegnere valenziano: acciaio, cemento e pietra naturale. Il piano impalcato del ponte, realizzato tutto in acciaio, è lungo 140 metri e largo 24 metri, e accoglie sia il traffico veicolare che quello pedonale. L’elemento che però caratterizza l’opera ed è visibile da diversi punti della città, è il suo unico pilone inclinato che sostiene tutti i cavi d’acciaio e l’impalcato stradale. Calatravaha progettato questo elemento con una sezione scatolare dalla forma quasi quadrata e gli angoli arrotondati, nella parte finale il pilone si inclina verso l’interno. Una soluzione che enfatizza la direzione a cui tendono i cavi, una scelta progettuale che vuole sottolineare il legame dell’opera con la città e guidare lo sguardo dell’osservatore verso il centro urbano di Cosenza.

Questa opera che è aveneristica e suggestiva ci porta all’ultima tappa del nostro tour nella citta dei Bruzi….IL PLANETARIO.

Infatti superando il ponte ed arrivando nella zona opposta denominata “Gergeri”, è stato completato ed inaugurato nel 2019 una opera scientifica di grandissima rilevanza ed un fiore all’occhiello per la città di Cosenza, un Planetario, una opera architettonica seconda per grandezza solo a quella di Milano ed intitolata all’astronomo cosentino Giovan Battista Amico. Nel Planetario, la migliore tecnologia per proiettare nella grande cupola di 15 metri , fino a 4000 tra stelle e corpi celesti in movimento su tutta la volta celeste.

Insomma….Cosenza, una città tutta da scoprire e visitare, che come dal titolo degli articoli ha profonde radici nella storia Europea tra miti e leggende ma che guarda al futuro.

Cari amici, non vi resta che preparare i bagagli, passare dalla Vostra agenzia di fiducia per tutti i consigli e le indicazioni per la vostra visita a Cosenza.

Come sempre buon Viaggio a tutti dallo Staff di Scopriviaggi.com che vi attende per un nuovo viaggio per raccontarvi e farvi scoprire le mille bellezze del nostro meraviglioso mondo!!!!

GulyScopr.1

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