Arabia Saudita

Arabia Saudita

Documentazione necessaria per l’ingresso nel Paese
Passaporto: necessario, con una validità residua di almeno sei mesi alla data della partenza. Per le eventuali modifiche relative alla validità residua richiesta del passaporto si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata saudita presente in Italia o presso il proprio Agente di viaggio.

Viaggi all’estero dei minori: si prega di consultare l’Approfondimento: “Prima di partire – documenti per viaggi all’estero di minori”.

Visto d’ingresso: la rete diplomatico-consolare saudita rilascia visti d’ingresso per affari, familiari al seguito, transito o pellegrinaggio (Hajj o Umrah). I visti d’ingresso non vengono rilasciati all’aeroporto o alla dogana. La validità dei visti per affari va da uno a sei mesi. I visti per turismo che erano emessi solo per viaggi collettivi “group tours” preventivamente approvati sono per il momento sospesi a tempo indeterminato. I passeggeri provenienti dall’Italia con ingresso in Arabia Saudita possono transitare nelle aree aeroportuali per un massimo di 12 ore.
Per maggiori informazioni sui visti di transito per l’Arabia Saudita, si prega di prendere contatto con l’Ambasciata Saudita a Roma.

I visti sono concessi esclusivamente su richiesta di un garante saudita (sponsor). L’Ambasciata d’Italia ed il Consolato Generale d’Italia a Gedda non possono sponsorizzare i privati cittadini per l’ottenimento del visto d’ingresso. 

Per lasciare l’Arabia Saudita i residenti devono disporre di visto di uscita o uscita/re-ingresso. Esso non è richiesto ai viaggiatori temporanei e viene apposto su autorizzazione dello sponsor.

Si segnala che per qualsiasi problematica relativa ai visti in entrata e in uscita, è obbligatorio rivolgersi allo sponsor per l’assistenza e le autorizzazioni necessarie. Infatti, in Arabia Saudita, lo sponsor (che può essere persona fisica o giuridica), è l’unico responsabile della permanenza del lavoratore/visitatore straniero nei confronti delle Autorità locali.
Si raccomanda inoltre di verificare attentamente la scadenza del visto apposto sul passaporto. L’indicazione della scadenza in cifre arabe e secondo il calendario islamico si presta infatti ad errore. Il mancato rispetto della data di scadenza del visto determina l’impossibilità di lasciare il territorio saudita, se non dopo aver pagato una forte multa e ricevuto la relativa autorizzazione del Ministero degli Affari Esteri saudita.
A decorrere da aprile 2014, le richieste di visto di ingresso possono essere presentate solo presso gli uffici della VFS Tasheel, e quindi non piu’ presso la Sezione Consolare dell’Ambasciata. Le procedure di rilascio di visti prevedono l’acquisizione di dati biometrici (impronta digitale, scansione retina ecc.),  presso l’agenzia VFS Tasheel©, che tratta  le seguenti tipologie di visto di ingresso: Personal Visit, Businessmen Visa, Visit of organizations, Family Visit, Working Visit, Government Visit, Extend Return, Student, Special Visit, Diplomatic Visit, Escort Visa, Resident,  Work e Commercial Visa.

La moglie italiana di un cittadino saudita, le figlie maggiorenni di padre saudita ed i figli italiani di padre saudita, prima di compiere l’età di 21 anni, possono lasciare il paese solo se autorizzati dal padre oppure da un familiare autorizzato a ciò. In casi particolari, l’Ambasciata d’Italia può intervenire presso il governo Saudita per facilitare il rimpatrio di una cittadina italiana, ma non può ottenere il permesso di rimpatrio dei minori senza il consenso del padre saudita.

La doppia cittadinanza
Le autorità saudite non riconoscono la doppia cittadinanza e normalmente ritirano il passaporto italiano dei connazionali che ottengono la nazionalità saudita. Ciò non comporta la perdita della cittadinanza italiana, ed i nostri uffici consolari provvedono di norma al rilascio di un nuovo passaporto ai connazionali ed all’emissione di un visto d’ingresso Schengen di lunga durata sul passaporto saudita degli interessati. 

I rapporti di lavoro
Il contratto di lavoro specifica le ore lavorative giornaliere, i giorni lavorativi settimanali, i giorni festivi, le vacanze ufficiali e regolari. Spesso i passaporti dei residenti, lavoratori nel paese, sono custoditi dallo sponsor durante il soggiorno; il lavoratore dispone ai fini del proprio riconoscimento del permesso di soggiorno (Iqama). 
Il lavoratore non può tuttavia lasciare il paese senza il consenso del proprio sponsor che deve a tal fine restituirgli il passaporto e richiedere l’apposito visto di uscita o uscita/re-ingresso. Gli uffici consolari italiani assistono i lavoratori in caso di difficoltà nel lasciare il paese, fatti salvi gli obblighi contrattuali che essi hanno sottoscritto.

Formalità valutarie e doganali
Le autorità doganali saudite mantengono un rigoroso controllo sulle importazioni nel paese di articoli proibiti come le bevande alcoliche, le armi, la carne suina ed altri articoli considerati contrari ai principi dell’Islam, tra cui il materiale a carattere pornografico. L’autorità postale e doganale è molto severa nell’applicazione di tale principio e considera pornografia anche le normali pubblicazioni occidentali (settimanali, ecc.) o cataloghi commerciali. Tale materiale può essere pertanto confiscato ed il viaggiatore può essere multato per il possesso.

Il sistema finanziario e bancario saudita è al livello di quello occidentale.
Il ryal saudita è la moneta nazionale, si divide in cento halalas ed è convertibile in valuta straniera. 
La maggior parte delle valute straniere sono convertibili presso le banche commerciali ed i cambiavalute. Le carte di credito di maggiore circolazione nel paese sono: Master Card, American Express, Diners Club e Visa. 
Non vi sono restrizioni di valuta, sia locali che straniere, all’uscita e all’entrata. La valuta israeliana è proibita e non vi sono rapporti interbancari con banche israeliane. Le banche locali sono aperte: dalla domenica al giovedì dalle 9.30 alle 16.30 ed il sabato dalle 8.30 alle 12.00 solo alcune sedi. I cambiavalute sono aperti dalle 8.30 fino a tarda sera.

Indicazioni generali, ordine pubblico, criminalità 

Dall’inizio del conflitto in Yemen (gennaio 2015) sono stati lanciati sul territorio saudita oltre 150 missili, alcuni dei quali diretti sulla Capitale Riad ed intercettati dalla contraerea saudita.
La crescente capacità balistica delle milizie Houthi in Yemen aumenta dunque in misura evidente il rischio di una rapida e imprevedibile evoluzione degli scenari di sicurezza nel Paese.
La “Saudi Civil Defense” ha messo a punto dei sistemi di allerta (sirene), sottoposti a test a cadenza regolare.
In caso di allarme si invita a rimanere all’interno degli edifici (lontano dai vetri), a monitorare le istruzioni diffuse sui media locali, e a non fotografare/filmare eventuali detriti, trattandosi di materiale sensibile

Rischio terrorismo  

L’azione del Governo saudita contro il fenomeno terroristico si è sinora dimostrata efficace, sia sul piano della repressione (più di 1000 militanti estremisti arrestati negli ultimi due anni; sventato imminente attacco alla Grande Moschea di Mecca in occasione dell’ultimo venerdì di Ramadan 2017) sia su quello delle misure volte a fronteggiare la radicalizzazione e a prevenire il reclutamento. 
Le autorità locali mantengono comunque alta l’allerta in tutto il Paese ed hanno intensificato i controlli, adottando misure considerate opportune nei luoghi ritenuti “sensibili” e potenzialmente obiettivo di nuovi attacchi terroristici, come aeroporti, grandi centri commerciali e, in generale, luoghi ad elevata frequentazione, a Riad e negli altri centri urbani del Paese.
Le infrastrutture dei settori dell’energia e del petrolchimico sono state in passato oggetto di azioni ostili, e continuano a costituire potenziali obiettivi.
Non si può pertanto escludere il ripetersi di attentati, anche diretti contro gli stranieri

Aree di particolare cautela  

Si raccomanda di non recarsi nella zona di confine tra Arabia Saudita e Yemen.
Si sconsiglia inoltre di recarsi nelle Province di Jizan, Asir e Najran, salvo in casi di assoluta necessità. Le zone meridionali di Najran e Jizan e le città di Khamis Mushait e Dharan Al Janub, nella provincia di Asir, sono oggetto di frequenti colpi di mortaio e lanci di missili scud, che hanno causato vittime
Ulteriori rischi per l’ordine pubblico e la sicurezza sono presenti sia nelle zone di confine tra l’Arabia Saudita, l’Iraqe il Bahrein, sia nelle  regioni prevalentemente abitate da comunità sciite, come l’area di Qatif.
A partire dal 21 novembre 2015, le Autorità saudite hanno vietato l’accesso a tutta l’area distante 20 km dal confine settentrionale del Paese e, nella provincia orientale, all’area che va dal confine fino alle località di Hafar Al Batin e Khafji. Il divieto è segnalato nei tratti stradali con maggiore percorrenza di automobili.

 Avvertenze 

Si consiglia ai connazionali di:
 registrare i dati relativi al viaggio sul portale DOVESIAMONELMONDO  e mantenersi costantemente in contatto con l’Ambasciata d’Italia a Riad o il Consolato Generale d’Italia a Gedda;
– seguire le raccomandazioni dell’Ambasciata d’Italia a Riad riportate sul sito web www.ambriad.esteri.it;
– tenere alta la soglia di attenzione, adottare ogni necessaria precauzione, e mantenere un basso profilo nello svolgimento delle attività professionali, sociali o familiari;
– esercitare la massima cautela negli spostamenti, e evitare luoghi particolarmente affollati; 
– evitare le immediate vicinanze delle moschee, in particolare durante i venerdì di preghiera e nei fine settimana, in occasione di manifestazioni e festività religiose, incluso l’intero periodo del Ramadan;.
– tenersi regolarmente informati sulla situazione di sicurezza nel Paese consultando il presente sito e sui media locali ed internazionali;
– evitare zone meno controllate, aree del paese più remote o isolate, strade poco illuminate, quartieri popolari o centri commerciali troppo periferici, zone non coperte da rete telefonica;
– evitare le regioni in cui sono concentrate le infrastrutture dei settori dell’energia e del petrolchimico;
– segnalare immediatamente agli uffici consolari italiani l’eventuale smarrimento del passaporto;
– disporre sempre di un telefono cellulare e tenerlo acceso restando reperibili H24, anche la notte;
– esercitare la massima vigilanza all’uscita e al rientro a casa e all’entrata e all’uscita dal lavoro; 
– non lasciare mai l’autovettura aperta o incustodita, controllarne l’interno, l’esterno e la parte sottostante prima di entrarvi e chiudere le porte ed i finestrini una volta a bordo; 
– evitare, per quanto possibile, di rimanere bloccati tra altre autovetture, controllando gli specchietti retrovisori, lasciando spazio tra sé e la vettura che precede ed individuando una traiettoria di fuga se costretti alla sosta nel traffico e ai semafori; 
– non esitare a cambiare alloggio se si sono riscontrate insufficienti condizioni di sicurezza;
– attenersi scrupolosamente alle leggi, alle usanze vigenti e al rigoroso rispetto della sensibilità locale.

Normative locali rilevanti

L’Islam pervade tutti gli aspetti della vita in Arabia Saudita: la legge islamica è la base dell’autorità della monarchia, del diritto, dei costumi e delle usanze del Paese.
Va pertanto tenuto presente che alcuni comportamenti considerati normali in occidente o in altri Paesi possono costituire una grave offesa ai costumi e alle usanze saudite e, in alcuni casi, veri e propri reati perseguiti dalla legge con particolare severità.
Tra i reati più gravi di questo tipo vi sono l’importazione, la produzione, il possesso ed il consumo di bevande alcoliche, l’uso e il traffico di droga, il possesso di materiale pornografico (incluso riviste o cataloghi commerciali), l’omosessualità, la molestia sessuale, la promiscuità, la pedofilia.
Le pene sono particolarmente gravi e possono includere la mutilazione, la fustigazione in pubblico, l’espulsione dal paese e la pena di morte (in particolare per il traffico di droga, l’omosessualità, la molestia sessuale, ecc.).
Va ricordato che coloro che commettono all’estero reati contro i minori (abusi sessuali, sfruttamento, prostituzione) vengono perseguiti al loro rientro in Italia sulla base delle leggi in vigore nel nostro Paese.
Durante le indagini, i sospettati sono il più delle volte trattenuti senza assistenza legale e con limitato accesso all’assistenza consolare. Lo spazio d’azione e intervento degli uffici consolari è molto limitato.
Non sono ammesse critiche contro la religione islamica, l’apparato religioso e la casa Reale.
La pratica in pubblico di culti diversi da quello musulmano e il proselitismo sono reati perseguiti con severità. L’apostasia è punibile con la morte del musulmano convertito. I simboli legati ad altre religioni come crocifissi, Bibbia, ma anche oggetti che possono ritenersi legati alla “magia nera” (pratica punita dalla legge) sono considerati illegali in pubblico e generalmente le Autorità di frontiera ne impediscono l’importazione.
Nella pratica è tollerato il culto di altre religioni in privato, ma vi sono state notizie di alcune difficoltà sorte in proposito con le autorità.
L’accesso alle città sante di Mecca e Medina è permesso solo ai musulmani.
Le norme di condotta nel Paese sono tuttora conservatrici. I funzionari della “Commissione per la prevenzione del vizio e la promozione della virtù” (muttawa) promuovono il rispetto dei precetti religiosi, e sono autorizzati a segnalare agli agenti di polizia comportamenti ritenuti inopportuni.
Gli usi locali prevedono che gli uomini indossino il thobe (tunica bianca) e il guthra (copricapo tradizionale), e che le donne indossino il velo e l’abaya (una sorta di tunica che si porta sopra gli abiti). Gli stranieri possono vestire liberamente in base ai propri usi e costumi. Per le donne straniere e’ comunque prassi indossare l’abaya (nera o colorata), non invece il velo. Per gli uomini, l’utilizzo di pantaloni corti o canottiere può essere percepito inopportuno.

Formalmente, alle donne è proibito accompagnarsi a uomini diversi dal padre, dal marito, dai figli o dai fratelli, e viceversa. Raramente tuttavia si verificano interventi in pubblico volti a reprimere l’inosservanza di tale divieto. La maggior parte dei locali pubblici (caffe’, ristoranti, cinema, stadi) è divisa in due sezioni: la sezione “family” è mista (ovvero aperta a famiglie, coppie e donne non accompagnate), mentre la sezione “single” è riservata agli uomini soli. Tale suddivisione va lentamente scomparendo (in alcuni caffé e ristoranti è ormai assente).

Dal 24 giugno 2018 alle donne è consentito guidare, se in possesso di patente valida.

La legislazione saudita include – tra gli altri – il “divieto di pubblicare (anche sul web) materiali che possano nuocere alla reputazione delle Autorità religiose del Paese oppure danneggiare gli interessi nazionali.  E’ altresì vietato pubblicare qualsiasi articolo che vada contro la Sharia, danneggiando gli interessi nazionali.

In caso di problemi con le autorità locali di Polizia (stato di fermo o arresto), si consiglia di informare l’Ambasciata d’Italia a Riad o il Consolato Generale d’Italia a Gedda per lla necessaria assistenza.

Calendario e festività
Il calendario in uso nell’Arabia Saudita per le festività pubbliche è quello dell’Egira e consiste in dodici mesi lunari per un totale di 354 giorni.
Le festività ufficiali sono le seguenti:
– l’Eid-Al-Fitr (festa di fine Ramadan) dura circa una settimana fra la fine del nono mese (Ramadan) e l’inizio del decimo mese (Shawwal);
– l’Eid-Al-Adha (festa del sacrificio) dura circa dieci giorni, dal quinto al quindicesimo giorno del dodicesimo mese (Dhu-Al-Hijjah)
– la festa nazionale cade il 23 settembre (data in cui ricorre l’anniversario della fondazione dell’attuale Regno saudita).

Informazioni per le aziende 

Si consiglia alle aziende italiane che inviano tecnici o maestranze anche solo per brevi missioni nel Paese, di adottare specifiche misure di sicurezza e di attenersi alle disposizioni impartite dalle autorità locali in materia di trasferimenti di personale straniero.
Le aziende italiane sono invitate a registrare la presenza di proprie maestranze sul sito DOVESIAMONELMONDO e a segnalarle all’Ambasciata d’Italia a Riad.

Strutture Sanitarie
 Le strutture sanitarie ed ospedaliere saudite sono al livello di quelle occidentali. Ci sono numerosi ospedali privati a pagamento per gli stranieri. 

•    Malattie presenti
Il Ministero della Salute Saudita ha notificato un’intensificazione di casi di infezione da Coronavirus (NCoV): per un utile approfondimento al riguardo, si invita a consultare le “Info Sanitarie – Coronavirus” sulla home page del presente sito, nonché il sito della WHO (World Health Organization – Organizzazione Mondiale della Sanità), alla pagina “Disease Outbreak News” http://www.who.int/csr/don/en/index.html. Si consiglia inoltre di consultare la pagina dedicata all’infezione da Coronavirus del sito web del Ministero della Salute dell’Arabia Saudita:  http://www.moh.gov.sa/en/CoronaNew/PressReleases/Pages/default.aspx .
La malaria è una malattia endemica presente nelle pianure a sud ovest del Regno, in particolare nella regione di Jizan, che si estende fino alle aree rurali intorno a Gedda. 
Si segnala la periodica comparsa di focolai di febbre emorragica “Dengue“ nella regione occidentale del Paese (zona di Gedda). Sia la malaria che la febbre dengue sono causate dalla puntura di zanzare infette. Si consiglia pertanto di adottare, durante la permanenza nel Paese, misure preventive contro le punture di zanzara. Si consiglia, altresì, di consultare le “ Info Sanitarie – Misure preventive contro malattie trasmesse da puntura di zanzara”. 

Le autorità hanno recentemente confermato la presenza di numerosi casi di influenza c.d. “suina” (virus A/H1N1) e di focolai d’influenza aviaria (virus H5N1 e H5N8) in alcuni allevamenti di volatili e mercati per la vendita di animali vivi, in particolare nella regione di Riyadh. Le autorità hanno immediatamente adottato misure preventive e controlli sugli allevamenti di pollame e sul personale che è stato a contatto con animali infetti.  Ai connazionali che si recano nel Paese si consiglia, a titolo cautelativo, di consumare carne e uova di volatili solo se ben cotte e di evitare ogni forma di contatto diretto. 
Ulteriori informazioni e consigli sull’influenza aviaria e su quella da virus A/H1N1 si possono ottenere sia attraverso le ASL di competenza sia consultando il sito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (www.who.int). 

•    Avvertenze
Si raccomanda di stipulare prima della partenza una polizza assicurativa che preveda la copertura delle spese mediche e l’eventuale rimpatrio aereo sanitario (o il trasferimento in altro Paese) del paziente.

•    Vaccinazioni obbligatorie
Il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla è obbligatorio per i viaggiatori provenienti dai Paesi a rischio di trasmissione della malattia.



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